lunedì 13 settembre 2010

I Passi Dell'Amore


L'amore più bello è quello che risveglia l'anima e che ci fa desiderare di arrivare più in alto, quello che incendia il nostro cuore e porta la pace nella nostra mente. Questo è quello che tu mi hai dato ed è quello che speravo di darti per sempre. "Le pagine della nostra vita" Allie: "Perché non mi hai scritto? Perché? Non era finita per me... ti ho aspettato per 7 anni e adesso è troppo tardi". Noah: "Ti ho scritto 365 lettere... ti ho scritto tutti i giorni per un anno" Allie: "Tu mi hai scritto?" Noah: "Sì... non era finita... e non è finita neanche ora..." "Le pagine della nostra vita" Non sono una persona speciale. Sono un uomo normale con pensieri normali e una vita normale. Non ci sono monumenti dedicati a me, il mio nome sarà dimenticato. In una cosa sono riuscito in maniera assolutamente eccezionale. Ho amato una donna con tutto il cuore, e tutta l'anima per me questo è sempre stato sufficiente. "Le pagine della nostra vita" L'unico uomo che non potrò mai incontrare... lui è quello al quale vorrei dare il mio cuore. "La casa sul lago del tempo" L'ho vista... l'ho baciata... io l'amo! "La casa sul lago del tempo" Ogni mese sarà novembre e io ti amerò ogni giorno. Questo è il nostro mese e non deve avere fine. Rinuncio a ogni tentativo di gestire la vita, tua o mia. Vivrò per una sola cosa: per amarti, per farti felice, per vivere fermamente e con gioia il momento. Novembre è ttto quello che so e che ho sempre voluto sapere. "Sweet november" Scusa se ti ho detto che sei pazza, scusa se lo credevo, scusa se mi sono innamorato di te e adesso quello pazzo sono io... "Sweet november" La sola cosa che ci resta è il ricordo che tu avrai di me... Se io so che tu mi ricorderai così, avrò il coraggio di affrontare qualsiasi cosa. Tu sei la mia mmortalità. Non dimenticarmi. "Sweet november" Senza di lei non esiste più niente "Amore per sempre" Non c'è niente al mondo più forte della dolcezza. "L'amore è una cosa meravigliosa" Se i vostri sentimenti fossero cambiati devo dirvelo... Mi avete stregato anima e corpo e vi amo, vi amo, vi amo e d'ora in poi non voglio più separarmi da voi. "Orgoglio e pregiudizio" Io ho paura di tutto... Di quello che sono, di quello che faccio, di quello che dico e, soprattutto, ho paura che se me ne vado da questa stanza non proverò mai più quello che sto provando adesso... Adesso che sono qui con te... "Dirty dancing" Se lui ti amasse una vita intera infinitamente... Non ti amerebbe quanto t'amo io in un solo giorno. "Cime tempestose" Quest'anno ho desiderato l'amore. D'immergere me stessa in qualcun'altro e risvegliare un cuore a lungo timoroso di sentire. Il mio desiderio è stato esaudito. E se questo significa tragedia... Allora datemi la tragedia. Perchè non lo darei indetro per nulla al mondo. "One tree hill" Ho commesso i miei errori, ora ho il mio rammarico a tenermi compagnia... Foto di bei momenti svaniti. Ho voltato le spalle alla donna della mia vita e lei non sa di esserlo Lui ha guardato me, io ho guardato lui... e in quella frazione di secondo è stato come se il mondo si fosse fermato. "Dawson's creek" Ho passato parecchio tempo della mia vita a cercare una persona che amassi come ho amato te... Ma sono arrivato alla conclusione che questa persona non può esistere perchè non saprò amare nessuno come ho amato te. "Dawson's creek" Ama sempre senza paura e senza riserve, e quando troverai quell'amore, qualunque lui sia, qualunque tu scelga, non scappar via, ma non dargli neppure la caccia. Se tu sarai paziente lui verrà da te quando meno te lo aspetti. "Dawson's creek" Capisci di amare veramente qualcuno quando puoi passare tutta la notte seduto accanto al fuoco a vederlo dormire. "Dawson's creek" Fami dire, senza pretese nè speranze, solo perchè oggi è Natale (e a Natale si dice sempre la verità), che tu per me sei perfetta, ed il mio cuore straziato ti amerà finchè non diventerai così (foto di uno scheletro). Buon Natale! "Love actually" Io sono qui grazie a te. Tu sei la ragione per cui io esisto. Tu sei tutte le mie ragioni. "A beautiful mind" Ho mangiato la terra con lui, e sapeva di amore. "Un viaggio chiamato amore" I tuoi capelli mi hanno legato, i tuoi occhi trafitto... L'arco delle tue braccia è la mia dolce prigione. "Elisa di Rivombrosa" Io... io voglio che tu sappia che non provo niente per lei. Quando ti guardo... so che sei soltanto tu la donna della mia vita... lo so fin dall' inizio... la sparatoria avvenuta qui dentro... quello che ci ha fatto incontrare... è il destino. Guardami. Sei tu quella giusta... sei tu l'unica. Non potrei mai stare con nessun' altra. "Roswell" Per tutti coloro che amano, hanno amato e ameranno…. Alle navi in navigazione e ai porti di scalo, alla mia famiglia e a tutti gli amici ed estranei: questo è un messaggio e una preghiera. Il messaggio è che i miei viaggi mi hanno insegnato una grande verità: io ho già avuto quello che tutti quanti cercano ma che soltanto pochi trovano, la sola persona al mondo che ero destinata ad amare per sempre. Una persona ricca di semplici tesori che si è fatta da sola e che da sola ha imparato. Un porto in cui mi sento a casa per sempre e che nessun vento, nessun problema potranno mai distruggere. La preghiera è che tutti al mondo possano conoscere questo genere d’amore ed essere da esso sanati. Se la mia preghiera sarà ascoltata saranno cancellati per sempre tutti i rimpianti e tutte le colpe e avranno fine tutti i rancori. "Le parole che non ti ho detto" Voglio confidarti un segreto: non sono come tu credi... Anzi, la mia maschera è pessima a tal punto che sono sorpresa che tu ti sia lasciato ingannare... Io sono la ragazza dei tuoi sogni travestita da migliore amica... A volte vorrei strapparmi questa maschera come ho fatto al ballo di primavera, ma non posso perché ti spaventeresti e fuggiresti di nuovo... Perciò ho deciso che è meglio vivere con questa bugia che rivelarti i miei sentimenti... È tutto più facile quando sei privo di sensi. Mio padre mi ha detto che ci sono due tipi di ragazze, quelle che col tempo si dimenticano e quelle che invece si apprezzano... Io spero di essere tra queste ultime... Posso non essere la persona che ami oggi, e per il momento ti lascerò andare, sperando che un giorno tornerai da me... Perché vale la pena aspettarti. "Smallville" Ok, ecco qui, la tua scelta...è semplice, lei o me, ed io sono sicura che lei è una gran donna. Ma vedi, io ti amo, in un modo veramente incredibile. Cerco di amare i tuoi gusti musicali, ti lascio l'ultimo pezzo di torta, potrei saltare dalla montagna più alta se me lo chiedessi, e ciò che mi porta a odiarti, mi spinge ad amarti. Per cui prendi me, scegli me, ama me. "Grey's anatomy" E non dimenticare che sono anche una semplice ragazza che sta di fronte ad un ragazzo e gli sta chiedendo di amarla. "Notting hill" Maria e Michael sono seduti sul divano nell'appartamento di Michael. MICHAEL: Tu hai tante qualità Maria... (Maria sorride.) MICHAEL: ...ma tra le tante qualità che possiedi... quella che conta di più per me è che sei limpida... basta guardarti negli occhi per capire quello che pensi... per sapere quello che provi, quello che consideri molto importante per te, o quando sei molto arrabbiata... mi basta guardarti per saperlo! MARIA: Succede anche a me con te... MICHAEL: Non nello stesso modo!! Quando Max e Liz si baciavano lei vedeva dei lampi quando ti ho baciato io non li hai visti, e questo ti ha molto ferita. MARIA: Questo non è più molto importante per me adesso.... MICHAEL: Il motivo per cui non vedevi dei lampi è perché io non te li ho fatti vedere... (Michael inizia a piangere)...non volevo che guardassi in me... non ho mai permesso a nessuno di guardarmi dentro... non voglio... non voglio che la gente sappia che c'è dentro di me... vedrebbero delle cose di cui non sono certo fiero... ma ho deciso... che tu debba conoscermi... prendimi le mani. (Una serie di immagini sulla vita di Michael inonda la mente di Maria che terminano con il viso di quest'ultima.) MARIA: Oh Michael... MICHAEL: Era questo che dovevi vedere.... (Maria e Michael si baciano.) "Roswell" Ogni giorno guardo il tramonto e cerco di carpirne l'ultimo raggio x mandarlo dal mio cuore al tuo... "Pearl harbor" Volevo dire che questa cosa è stata incasinata fin dall’inizio. Tu ed io. …Noi. …Proprio tutta l’intera, lunga, stupida storia... Ma non la cambierei con nient’ altro. Significa così tanto per me, sai. Dal primo giorno, dal momento in cui ti ho rapita e ho rubato la tua macchina... sapevo che eri la ragazza per me. Non ho mai voluto nessun' altra... E neanche adesso. Quindi...ovunque io stia andando, qualunque cosa farò, so solo che ti amerò per sempre. "Roswell" Prego perché tu stia bene… Prego di essere nei tuoi pensieri… Sei l’unica cosa che mi impedisce di scivolare in un abisso di oscurità.Può sembrare poco il tempo trascorso insieme, ma sono così tanti ancora quei momenti indelebili nella mia mente. Sono come un sacchetto di finissimi diamanti… preziosi nel mio cuore. E non mi importa se sono veri o se solo frutto della mia immaginazione, perché, la curva del tuo collo che vedo quando tieni i capelli raccolti… è cosa vera,come la sensazione di tenerti adesso tra le mie braccia. Quel bacio… te l’ho dato ogni giorno, dall’ultima volta… Ci sono giorni in cui riesco a non pensare a te, quando le necessità quotidiane sono più incalzanti del richiamo del mio cuore, ma sono così poche… Questa stagione è tutto un palpitare di vita ed io ti vedo in ogni cosa come se tu stessi ancora aspettandomi con quel sorriso negli occhi che mi ha fatto innamorare di te. Se solo tu potessi lasciarti cullare dalle mie carezze… sapresti che ogni singolo passo di questo mio cammino ne è valsa la pena di farlo… "Ritorno a could mountain" L'amore è sempre paziente e gentile, non è mai geloso... L'amore non è mai presuntuoso o pieno di se, non è mai scortese o egoista, non si offende e non porta rancore. L'amore non prova soddisfazione per i peccati degli altri ma si delizia della verità. È sempre pronto a scusare, a dare fiducia, a sperare e a resistere a qualsiasi tempesta. "i passi dell'amore"

domenica 7 settembre 2008

La Mia Sinfonia D'Autunno


AMARE...Qualsiasi forma abbia questa parola e sicuramente di natura divina. M'illumina sapere che leggi questo Mio Blog carissimo, "AMICO MIO" e come sempre sarai Tu per me come un faro, come una luce che si perde nell'immenso delle mie più pure sensazioni. Ti sento sai che ti avvicini, sento i tuoi clik incerti e vorrei dirti tanto di me, "ma non sò più chi sono Io, non mi riconosco quasi più dalla troppa felicità." Io vivo di tantissima vita, sono molto giovane, e ne ho tanta davanti. Oggi, come sempre daltronde, è un giorno molto particolare per me, speciale, quasi divino, vivo incessantemente e intensamente la mia storia d'amore infinita, e in me già cresce una nuova vita. Domani che bello, sii, domani, potrò gridarlo ancora al mondo, io "AMOOO" me stessa, la mia vita e tutta l'essenza umana, con tanto entusiasmo e tantissime vedute, con gli occhi aperti nell'animo della gente e la saggezza nei miei pensieri, sono fortunata, si tanto fortunata, che gran bel futuro mi aspetta. Eppure temo, si, temo ed ho sempre paura che tutto questo da un momento all'altro potrebbe svanire nel nulla, mi spaventa che un lieve e dolcissimo alito di vento spazza via tutto il mio entusiasmo. Ringrazio questo amorfo e quasi insignificante monitor, sostenuto da qualche grammo di silicio e non si sa da quanti KM di fil di rame, i cosiddetti terminali, o meglio chiamati oggi "I NUOVI SERVER", computer che immagazzinano centinaia di migliaia di pensieri, storie, immagini ed emozioni, ringrazio questi tiepidi comunicatori del 21 secolo che mi danno l'opportunità di esprimermi e far si che il mio cuore sia un continuo battere in levare. Ora una bonaccia m'invade, sull'aqcua regna una pace profonda, immobile il mare riposa, trepidante il nocchiere dei miei sensi guarda attorno la liscia distesa, non un soffio, quiete mortale, quasi tremenda, sulla superficie immensa non si muove un onda. L'Amore che cresce incessantemente muove il mondo e rende l'uomo saggio, quell'uomo che è nato per tradire il proprio destino. Io voglio essere come una dolce musica che si ripete all'infinito, ricca di accenti melodici in questo tempo sincopato, con i dossi e le curve al punto giusto, armonicamente incastrati in una figura di donna perfetta, voglio essere il paradiso, la voglia di vivere, la libertà, la bellezza, la sincerità e l'innocenza, e ancor di più, la quinta essenza dell'amore, la sicura dolcezza, la soffice tenerezza, la grazia, la perfezione incarnata. Prima che tu possa lasciare questo redento mondo, prova ad immaginarmi la tua musa ispiratrice di bene, lasciati andare, guidato dall'istinto primordiale, è perditi con me in questo lunghissimo sogno senza parole, sensazioni, emozioni, sono miscela perfetta per chi vive per amarmi, canta con me, suoni per me, ed io vivrò eternamente di te, il mio respiro sarà solo per te..

giovedì 17 gennaio 2008

"NEL RICORDO DI TE" Devoted to the Memory of Dolce Miele Victim of a road accident.


"Mamma, sono uscita con amici… Sono andata ad una festa e mi son ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici… Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, così ho bevuto una Sprite… Mi son sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici… Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto… Quando la festa é finita la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo… Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria… Non potevo immaginare, Mamma, ciò che mi aspettava! Ora sono qui sdraiata sull'asfalto e sento un poliziotto che dice: "il ragazzo che ha provocato l'incidente era ubriaco"…Mamma, la sua voce sembra così lontana… Il mio sangue é sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere… Posso sentire i medici che dicono: "questa ragazza non ce la fará"… Sono certa che il ragazzo alla guida dell'altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità… Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire… Perché le persone fanno tutto questo, Mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore é come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente… Dì a mia sorella di non spaventarsi, Mamma, dì a Papà di essere forte… Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare… Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva… la mia respirazione si fa sempre più debole e incomincio ad avere veramente paura… Questi sono i miei ultimi momenti, e mi sento così disperata… Mi piacerebbe poterti abbracciare Mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente… Mi piacerebbe dirti che Ti Voglio Bene… Per questo… Ti Voglio Bene e… ADDIO…"


Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all'incidente… La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole ed il giornalista scriveva… scioccato…


Ogni giorno che passa è sempre lo stesso... cerco di trattenere le lacrime, ma non ci riesco mai, solo quando sono da sola, nel letto di casa, con la luce spenta, mentre gli altri dormono, solo allora le lacrime scorrono ininterrottamente come un fiume in piena e il dolore si fa sentire... ohhh DOLCEMIELE, non posso evitare tutto ciò, so che non approveresti e che io non risolvo niente facendo così, tu ormai è da tanto che non sei più qui con me, sei volata in cielo, portandoti via con te la parte più bella di me, sei lì immobile, idealizzata ormai nella mia mente, in un volto più cresciuto di allora, ma il dolore in me è ancora cosi vivo e forte che non piangere mi è difficile per non dire impossibile... Eri così dolce e bella, "NEL RICORDO DI TE" Alzo gli occhi al cielo, mentre degli stupendi pensieri mi passano per la mente... Guardo la sua immensità, e rivedo in esso il tuo splendido viso... Gli stupendi attimi dei nostri giorni vissuti assieme passeggiando felici, i tuoi sorrisi, le tue parole... le nostre bugie, per nascondere il tempo che in un attimo ci riconduceva a casa. Ogni cosa di te riesco a vedere... ancora di più adesso che di ieri. Chiudo ancora una volta gli occhi, e mi sembra di rivivere i momenti bellissimi vissuti quando eri qui con me, e penso ancora, io e te da sole mano nella mano, camminare per ore ed ore nei sentieri di campagna. Sulle mie rossiccie labbra spunta sempre un sorriso (oh mio dolce fiorellino) ogni qual volta che pronuncio il tuo nome, DOLCEMIELE così ti chiamavamo tutti. Tu... quel sorriso non so se lo vedi, nasce dalla mia profonda tristezza e riesce ancora a donarmi il ricordo di te. La stessa tristezza provoca una intensa sensazione, e sento nel cuore tutta la malinconia della tua assenza, pensando che la mia sia fortuna, avuta rimanendo qui da sola ancora in vita senza più te, mentre tu sei volata lì dove vivino gli angeli come te "nel cielo"... non so se si può ancora dire fortuna la mia. Non dimenticherò mai quei momenti in cui noi due parlavamo dei nostri amori, delle nostre esperienze di vita, ed i miei occhi di fronte ai tuoi, che si fissavano immobili, sempre sinceri, schietti e leali, le nostre voci battute dall'eco della stanza, come fossero carezze date ad un cucciolo... piccoli gesti, piccole cose, piccoli atti quotidiani, che mi hanno fatto vivere, che mi hanno dato la gioia, la voglia... la stessa voglia di vivere la vita, così com'è adesso e di viverla ora ancor di più che non ci sei tu. Ohooh DOLCEMIELE sarai per sempre la mia migliore amica... Non posso dimenticare i tuoi stupendi gesti quando fissavano i colori sulla tela, timorosi, attenti e pensierosi, quei gesti che quasi mettevano a disagio i migliori artisti e maestri d'arte... Non riesco a spiegarmi perché solo tu riuscivi a regalarmi tanti momenti stupendi? Nonostante il male che ti hanno fatto... nonostante le tue disavventure, riuscivi sempre a farmi stare bene. Com'è crudele il destino... posso ora vederti solo nei miei sogni... Ohhh DOLCEMIELE, come vorrei che fossi ancora qui con me, nella notte buia... allieti i miei pensieri... ti prego conducili ai tuoi... come facevi un tempo fa sì che i nostri desideri sembrino realtà... Ohh DOLCEMIELE grande e unica amica mia, posso solo ricordarti... aspettare il tuo respiro che un giorno ritorni, inebriarmi del tuo profumo che m'hai lasciato sulla pelle... udire il tuo cuore battere ancora... mentre il mio si e ormai arreso. Eccomi qui, ancora una volta a scrivere una lettera che non potrai mai leggere... beh forse questo mi aiuterà a sfogare un po' e a liberarmi del vuoto che m'hai lasciato morendo cosi, da quella rabbia e da quel dolore che mi sta distruggendo il cuore dal giorno della tua scomparsa!! Ti conobbi tanto tempo fa tra i banchi d'asilo e dal gioco è nato un grande affetto e forse da parte mia una vera amicizia: una di quelle forse impossibili da vivere oggi. Dedicato a te, a te che eri la gioia di vivere, ridere, sperare. Ciao

domenica 6 gennaio 2008

Blog'S


Grande amico mio, come vedi sono ancora qui, seduta alla mia scrivania e il mio pensiero inesorabilmente si rivolge a questo Blog!!! Oggi, come sempre del resto, guardandolo ho provato una forte sensazione!!! Era una sensazione di smarrimento, di vuoto, mi sono sentita strana e volevo andar via via da queste pagine, dagli sguardi insistenti della gente, via da questo mondo velato, fatto di piccoli gesti su una tastiera di un computer per scrivere parole, esprimere emozioni e descrivere fatti della nostra vita e di riflessi, sempre più via, lontano dal mondo del Web!!! Cerco qualcuno che possa aiutarmi a tagliare questa spessa fune che mi lega a queste pagine e da cui non riesco a liberarmi a volte ho la sensazione che essa non ci sia più... ma è tutta apparenza... pura illusione, si è solo allentata un po' ma è sempre lì... A volte credo che quella fune un giorno o l'altro mi lascerà un'impronta così profonda alla vita, da considerarla come una cicatrice, che sotto strati di pelle mi porterà sempre il suo ricordo vivo!!! Vorrei poter raccontare di me a tutti coloro che incontro tra queste pagine... vorrei rendere partecipi tutti della mia bellezza, della mia immensa dolcezza, della mia ricchezza interiore, del mio modo di fare, dei miei atteggiamenti, ma poi ho paura che anche gli altri, capendo chi sono, possano perdutamente innamorarsi di me, portandomi via dal mondo fantastico costruito tra questi Siti Web, "per sempre"!!! Quando guardo vecchie foto inserite tanto tempo fa, mi rendo conto di quanto tempo è che navigo tra i miei blog e quelli degli altri, Siti e pagine Web dedicate, anzi, quanto tempo è passato!!! In ogni Blog non sono mai riuscita a viverci del tutto, in ogni pagina sbagliavo sempre qualcosa con una frase, con una parola, finendo poi per allontanarmi per sempre dalla realtà, oppure finivo per rimanere amica con qualcuno, leggendo un suo personalissimo commento lasciato lì su un mio intervento nel blog "per sempre"!!! Bhè, tra le due cose, "in questa vita" ho preferito la seconda, cioè rimanere amica di qualcuno "per sempre" anche se solo per scambiarci corrispondenza via e mail !!! Cos'è che non va nelle cose che scrivo??? Cosa c'è di sbagliato nel mio modo di fare, ti prego, almeno tu che leggi adesso, dimmi dove sbaglio, o è solo questione di "astrattismo"??? Potrei riempire queste pagine di baci fino a non respirare più, ma forse non piacciono le mie labbra... potrei soffocarle di coccole giorno e notte, ma forse non piacciono le mie mani... potrei riempirle di complimenti, di sogni, di illusioni, ma forse non bastano... potrei donare tutto di me, ma forse nessuno mi vuole!!! Come fare allora, a chi poter donare tutto ciò che ho qui nel mio cuore...? Forse lo so, preferisco donarlo a me stessa, come in un dolce sogno, al mio delicato cuoricino, lì tutto è più bello e forse vedendomi riflessa come in uno specchio, qualcuno potra apprezzare di più tutto ciò che ho da dire!!! Allora aspetterò di sognare ancora, per poter donare, sogno dopo sogno, piccole porzioni del mio amore per il Web!!!

venerdì 31 agosto 2007

Eterno Amore


Si erano conosciuti molto giovani, Lui era un bell'uomo, moro, di carnaggione scura, alto, tutto muscoli e carattere, mentre lei era una bellissima donna, somigliava ad una di quelle ragazze di copertina di una rivista di moda. Si erano visti la prima volta ad un ricevimento di nozze di una cugina di lui, a Pimonte (Gragnano),in provincia di Napoli, sullo scenario di montagna in cui si trova questa località, si può mirare la campagna tutti'intorno, sullo sfondo, il mare e tutto il golfo. Sulla passegiata della terrazza del ristorante, si affolavano gli invitati alle nozze, lui era da solo, accompagnava i suoi genitori, mentre lei, una amica della sposa, era venuta accompagnata da un ragazzo che allora era per lei un amore non ufficiale. Sulla stessa terrazza si guardarono per un istante, è gia si accese una luce nei loro occhi, lui smanioso, non riusciva a staccargli gli occhi di dosso, questa bellissima bruna, con occhi scuri, avvolta in un affascinante vestito da sera color fuxia scuro, scollato e lungo, con uno spacco sul fianco che mostrava tutte le sue stupende grazie divine lo aveva quasi stordito. Lei a sua volta lo aveva notato, ma non potendo far accorgere all'uomo che le era accanto che guardava, faceva quasi l'indifferente, ma nonostante questo, si girava in continuazione, per vedere dove si trovasse quel moro, vestito di nero, in giacca e cravatta molto elegante. Mentre parlava con l'uomo che l'accompagnava, di tanto in tanto con sguardi fugaci e accesi buttava gli occhi su Aldo. Aldo che era laureato in architettura, dopo la laurea non riusciva ad aveva un lavoro stabile, nonostante fosse un uomo intelligente, molto colto e laureato, cominciò a lavorare come facchino d'alberghi, girava tutta l'Italia ed il mondo, era stato mebro d'equipaggio, di una nave passeggeri ormai in fondo al mare, avava molta volontà di lavorare, questo si, ma non riusciva a trovare nulla che gli potesse dare la sicurezza di lavoro per ciò che aveva studiato. Tra l'altro non gli piaceva il lavoro che faceva, perchè era costretto per lunghi periodi a stare lontano da casa e questo lo faceva molto soffrire, ma non trovando niente di meglio, continuava a fare il facchino. Lei era una donna di casa, si occupava dei suoi vecchi genitori, quasi impossobilitati a muoversi dalla sedia, doveva badare a loro in qualsiasi necessità avessero bisogno, per racimolare qualche soldo per le spese personali, di tanto in tando lavorava in casa, infilando pallini di corallo in fili di cotone, a formare così, piccole collanine e braccialetti di coralli, che poi vendeva ad un gioielliere della zona. Durante tutto il ricevimento, non fecero altro che guardarsi a vicenda, senza dare ad intendere ad altri dell'interesse che provavano reciprocamente, ad un tratto lei si alzo dal tavolo dov'èra seduta, per andare ad aggiustarsi il vestito, rifarsi un pò del poco trucco che portava e pettinarsi, nel bagno del ristorante, lui vedendola avviarsi verso la porta del bagno, si alzo a sua volta e la segui, con la speranza di trovare il momento propizio, per poter dirgli qualcosa di carino, ma il bagno, come in questi casi è sempre affollato, anche in quel momento lo era, lei si girò di spalle al lavabo, si appoggiò con la schiena sul bordo di esso e con la testa rivolta verso la porta, lo vide entrare, ebbe come un soffio al cuore, nel vedere quest'omone bellissimo, molto alto, con espressione del viso gioioso e sorridente, con le mani in tasca, canticchiava un motivetto sottovoce come se niente fosse, si accostò al lavabo di fianco canticchiando, lei ancora girata verso la porta d'ingresso, lo guardò, lui invece fisso quei suoi occhi grandi e scuri, come due perle nere, notando l'innocenza di quello sguardo, si perse nella luce ammaliante dei suoi occhi, che lo lasciò quasi senza fiato. Per più di tre minuti non riuscì a dire una sola parola, ma ebbe la forza successivamente di sussurargli, "come ti chiami?" lei rispose con altrettanto sottile filo di voce quasi arrossendo, "Maria", quale altro nome più bello, poteva mai avere quella ragazza? quel altro nome, poteva somigliare allinocenza di quello sguardo, quel nome sconvolse la mente di Aldo, quel momento gli si era stampato in memoria come una fotografia, non riusciva a capire, così tanta bellezza e grazia, dove fossero nascoste fino a quel momento, era dolce e delicata come un fiore in un capo selvaggio, portò la mano vicino alla saponiera per far scendere il sapone, lavatosi le mani gli disse ancora un'altra cosa, "sei la creatura più bella e più dolce, che i miei occhi abbiano mai visto in tutta la mia vita", lei gli sorrise, arrossi, abbasso lo sguardo, timidamente girò la testa verso il pavimento e si allontanò, subito dopo, si sentì affascinante, bella, attraente si tocco il seno coperto da una lunga fascia di stoffa, per darsi un ultima sistemata, si chinò, portò le mani dietro alle ginocchia tirandosi il vestito e si sedette al tavolo, un complimento cosi tenero e delicato non lo aveva mai ricevuto, nessuno mai gli e lo aveva fatto fino ad allora in quel modo, quel momento scosse anche lei, ma Aldo diceva la verità, lei non è di una qualsiasi bellezza comune, è di più, è una di quelle creature di questo mondo delicate e affascinanti, tenera e innocente, è fantasticamente bellissima, sorgente limpida di purezza ed ingenuità, sognante e timida, non ribelle e docile, è la femmina per eccellenza, è la musa ispiratrice del grande poeta. "Maria" da quel giorno divenne per Aldo il centro del suo universo, il docile fulcro dei suoi pensieri, il dolce tormento dei suoi giorni infelici, la passione e la gioia di tutta la sua vita, il regalo più bello che abbia mai ricevuto su questo mondo, se Maria non fosse mai nata,lui non sarebbe mai stato così felice.Comincia cosi la storia d'amore dei miei genitori, (Aldo e Maria), due persone da oltre ginquant'anni, profondamente innamorate l'uno dell'altra, sia per se stessi, che per la vita, per il prossimo, per la famiglia, per i figli e per tutte le cose che li circondano, ma questa storia, non sempre è andata così come l'ho scritta, ci sono stati momenti di profonda inconprensione tra i due, superare quei momenti, non è mai stato facile, hanno sofferto tanto per questo grande ed insuperabile amore, non si sono mai fatti false promesse, non si sono mai lasciati andare in facili isterismi, mai fatti compromessi, con loro stessi e con gli altri, hanno voluto amarsi con forza e passione, sono stati sempre chiari nel rapporto di coppia, rispettandosi a vicenda col dialogo, mantenendo sempre la calma dovuta in questi casi. Dopo l'incontro del matrimonio della cugina di lui, per un periodo di tempo non si sono più incontrati, lui la cercava tra la gente, cercava di assaporarne l'essenza (di lei) tra i luoghi del primo incontro tornandoci piu volte, facendo lunghissime passeggiate, sognando di tenerla al fianco, baciarla e dirle frasi tenere d'amore, ma Maria non c'era, era sempre in casa a badare ai suoi genitori e a infilare pallini di corallo in fili di cotone, per formare collanine e bracialetti. Un giorno Aldo decise di cambiare lavoro, il Nonno paterno gli aveva lasciato una somma di denaro, decise così, di investirli in mattoni, credeva cecamente che fosse il suo futuro, divenne imprenditore edile, con la sua laurea in architettura poteva faecela, in fondo era per quello che aveva per anni studiato per laurearsi, anche quelli sono stati per lui anni difficilissimi e duri, doveva studiare e lavorate allo stesso tempo per mantenersi agli studi. Superando le mille dificoltà che questo lavoro comporta, specie in questa regione, con la somma lasciatagli dal Nonno, compro un pezzo di terra edificabile e cominciò a costruire i primi appartamenti. Maria intanto, lo ricordava, teneva in mente le cose che gli aveva detto quel giorno al ricevimento, era immensamente intenerita, non lo aveva dimenticato, ogni volta che guardava la bomboniera ricevuta a quella festa di nozze, gli venive in mente quell'uomo, il suo sguardo profondo ed espressivo, la sua presenza, il suo volto sorridente e gioioso non l'avevano lasciata indifferente, gli piaceva tantissimo quel tipo, lo pensava spesso quell'uomo, sperava un giorno di poterlo reincontrare, ma mai immaginava come poi è avvenuto, il loro secondo incontro. Era una mattina fresca di primavera, quando Maria scese di casa per fare la spesa, una delle pochissime volte che scendeva di casa, perche la spesa gli e la portavano fin sotto casa, ma quel giorno sentiva che gli dovesse capitare qualcosa di magico, Aldo intanto era in giro per la citta, per assumere alle sue dipendenze un geometra, la sua impresa che era appena nata, necessitava di una figura professionale di questo tipo, cercava una persona capace e affidabile, che sapesse svolgere il lavoro di assistente sui cantieri da lui aperti, aveva parlato poco prima con un altro architetto suo amico di vecchia data e di università, il quale lo aveva indirizzato da una persona ormai in pensione, anch'egli un tempo un bravo geometra, gli aveva detto che costui, di certo poteva sapere meglio di qualsiasi altro dove cercare, che poteva dargli un nome e un indirizzo, diede ad Aldo un foglietto, con sopra scritto la via da seguire, di corsa Aldo si precipitò a casa di costui, salì con l'ascensore, dopo aver bussato al citofono chedendo del geometra in pensione, arrivato davanti alla porta busso il campanello, gli apri il geometra, era molto anziano, Aldo si presentò come architetto, e così lo fece accomodare in salotto, cominciarono subito a discurete della necessità che aveva, doveva assolutamente trovare una persona capace ed affidabile, il geometra cominciò a fare dei nomi, dopo una mezz'ora che i due erano lì che parlavano, si udirono delle chiavi introdursi nella serratura della porta d'ingresso della casa, senza bussare, aprì ed entrò in casa una persona, il geometra sapeva bene chi era, Aldo no e incuriosito si girò a guardare verso la porta, non vide nessuno, perchè la porta era nascosta da una parete, ma ecco che di lì a poco, si udì una vocina dall'ingresso, dolcissima, quasi stridente, era di una donna, diceva, "papà sono io, sono tornata con la spesa", al quanto sorpreso Aldo riconobbe immediatamente lo stile, la tenerezza, il timbro di quella vocina mai dimenticata, l'aveva sentita quel giorno al ricevimento, "Maria" furono queste le uniche parole che aveva pronunciato quel giorno, si era proprio lei, la figlia di quel geometra al quale stava chiedendo un favore, era lei. Maria non accortasi che in salotto c'era un ospite, si avvio in cucina per deporre la spesa sul tavolo e mettere ogni cosa al suo posto, sentì le voci provenire dal salotto, in un primo momento non capì chi ci poteva essere di là col papà, ma incuriositasi, lasciò tutto com'era sul tavolo e andò a vedere con i propri occhi di chi si trattasse, (chi c'era di là seduto al tavolo con il padre) si avviò verso il salotto di casa e si fermò sull'uscio della porta bloccandosi incredula, lo riconobbe immediatamente, e sorpresa, in se stessa si disse, "cosa ci fà questo quì con papà", quell'uomo che aveva assopito i suoi pensieri degli ultimi tempi, rivolgeva una grande attenzione per lei, Aldo si alzò in piedi e la guardo sorpreso anch'egli, non immaginava nemmeno lui di trovarsi proprio in casa sua, si sorrisero senza salutarsi, il papà disse "vieni Maria, siediti quì", ma lei non si sposto dall'uscio della porta non disse una parola, Aldo imbarazzatissimo non sapeva cosa fare e cosa dire, il papà allora ruppe ogni indugio, si avvicinò alla graziosa figliola, la prese per mano, la avvicino di fronte ad Aldo e gli disse: "questa e mia figlia, si chiama Maria, ed è una bravissima ragazza" poi volse lo sguardo verso di lei e gli disse: "questo e l'architetto Aldo Giordani, è venuto qui per chiedermi un favore." I volti dei due prima imbarazzatissimi e sorpresi, si distesero immediatamente, Maria timida come sempre, voleva scappare dal salotto di casa sua, ma non lo faceva, perchè voleva guardarlo negli occhi, Aldo a sua volta era come se fosse in paradiso, Maria disse, "papà io già lo conosco", il papà rispose "ma come"!! "si l'ho incontrato al matrimonio di Lucia" "ti ricordi Lucia papà"? il papà rispose "ah si si quella tua amica che venne a trovarti tempo fa?", Maria replicò "si proprio lei" il papa ancora "aaa adesso la ricordo," poi scherzando continuò, "aaa bene,bene allora siamo già in famiglia" Aldo in un momento in cui il papà di Maria, si allontanò dalla stanza, gli disse sottovoce senza farsi sentire, "sei sempre piu carina, posso invitarti a cena stasera?" Maria abbasso lo sguardo a terra e timidamente gli disse di "si". La sera, erano le verso otto, quando Aldo si fermò sotto casa di Maria, con un'automobile presa in prestito da un operaio del suo cantiere, erano gli inizi e non aveva la forza di possedere un'automobile, oggi per fortuna le cose sono molto cambiate, ma allora non navigava nel benessere, l'aspettò per un quarto d'ora esatto di sotto, quando la vide scendere le scale, preparata e vestita come una vera donna di classe, rimase scioccato da tanta bellezza, tanta tenerezza e tantissima grazia, che la fanciulla aveva fuso in movomenti con il corpo unici, era talmente inresistibile da farlo quasi impazzire, scese in fretta dalla macchina, e ando verso lo sportello del sedile posto al fianco del guidatore, lo aprì e la fece acconodare. Scelse un localino molto intimo per quella cena, si avviarono verso la costiera Amalfitana, durante il tagitto, per rompere il ghiaccio che c'era tra i due, Aldo parlava di se, raccontava la sua vita, senza nascondergli un solo particolare, le citava dei suoi viaggi, in Italia e all'estero, quando era imbarcato sul grande transatlantico, gli raccontò una storia singolare, del sequestro della motonave Achille Lauro, per mano di terroristi efferatissimi islamici, al quale furono coinvolti centinaia di passeggeri e membri d'equipaggio, Maria lo ascoltava attentamente, come incantata, quegli occhi scuri lo fissavano per eterni minuti, era felice di sapere come si fossero salvati tutti, da un fatto così orrendo, di tanto in tando Aldo gli faceva qualche domandina sulla sua vita privata, non perchè fosse curioso di sapere le sue vicende private, anzi, anche perchè lei non ne aveva tante da raccontare, era una ragazza semplice, usciva pochissimo ed aveva altrettanti amici, ma le faceva quelle domande, per far si che uscisse da quella tremenda sua tenera timidezza, che la rendeva ancor più attarente ed inresistibile di quanto già non lo fosse, era timida, non parlava quasi mai, ma ascoltava tanto, sembrava una bimba curiosa, ma discreta, gli chiedeva i particolari di ogni vicenda che lui raccontava, era come sospesa nell'aria che respirava, non si sfiorarono nemmeno con un dito, ma da li a poco, sarebbe avvenuto il contatto, la mano di Aldo prese quella di Maria e sistrinsero come due calamite. Arrivati ad Amalfi, scesero dall'auto tenendosi per mano, passeggiavano mirando al panorama della zona costiera come due bambini, si fissavano negli occhi, sentendo una fortissima attrazione, non parlavano molto, in quei momenti non c'era tanto da dire, ma era tutto da sentirsi uniti, i cuori pulsavano di felicità, una cosa così, non si può spiegare in parole, è impossibile, erano momenti di sentimenti e coinvolgimento intensissimi, Aldo prendeva sempre più coraggio e cominciò a pogiare il braccio sulla spalla di Maria, la quale si avvicinava per stringerlo a sè, camminarono per quasi un chilometro a piedi, lungo la costiera, uno scenario incantato, magico e indimenticabile, entrarono in paese, Amalfi in quella stagione è affollata di turisti, tra la gente continuavano a tenersi stretti, all'ingresso del locale si fermarono, lui si girò verso il volto limpido ed innocente di lei, tenendola abbracciata tra i fianchi,la stringeva a se, la guardò per lunghi ed interminabili secondi, avvicinò le labbra alle sue, le sfiorò leggermente, poi apri la bocca e in un istante fu come toccare in cielo, il primo e lunghissimo bacio della loro eterna storia d'amore.